Presentati

Irene Di Natale, classe 1980. A volte ho 16 anni, altre 98. Sono un’insegnante di lingue straniere, una blogger, una copywriter e, nel mio piccolo, fotografa e attrice. Ho studiato per diventare traduttrice letteraria, ma come blogger ho conosciuto talmente tanta gente interessante che non tornerei indietro neanche se mi proponessero di tradurre tutta la bibliografia di Stephen King. I miei alunni sono la mia luce, il mio netbook un’appendice di me. Vivrei con la valigia sempre in mano. Non lasciatemi sola in una libreria o in una profumeria perché sono pericolosa.

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Il mio blog si chiama Mix&Match perché quando è nato, nel 2009, avevo voglia di mettere insieme tutte le cose che mi piacciono, mi fanno sorridere o mi ispirano di più. Dopo 6 anni passati a gestire un blog personale (un vero e proprio diario, mi chiedo ancora come facesse la gente a leggerlo!) avevo in mente una specie di moodboard fatto di tante immagini e altrettante parole, e sembra che sia riuscita a metterlo su come lo volevo. Il sottotitolo ‘dalla provincia, con amore nasce un anno dopo, quando ho capito quanto il fatto di parlare dalla provincia e con il cuore in mano fosse una caratteristica che le mie lettrici apprezzano particolarmente.

Quale pensi che sia il rapporto tra moda e tecnologia e come pensi che evolverà nel corso dei prossimi anni?

Abbiamo visto la moda diventare ‘global‘ grazie alla possibilità di reperire molte marche in ogni angolo del mondo e la facilità con cui le foto delle icone fashion – dalle dive alle blogger più in vista – di attraversare la rete in pochi clic. Siamo stati in prima fila nelle sfilate degli stilisti più importanti senza muoverci da casa, grazie allo streaming. Credo che la condivisione di immagini e contenuti sarà sempre più importante, e che la moda dovrà reinventare di continuo la propria comunicazione per rimanere al passo coi tempi, ma credo che sia una sfida a cui non si sottrarrà.

Quale pensi che sarà il futuro della moda?

Non ho previsioni da fare, ma una grande speranza: che l’industria della moda si prenda sempre più a cuore la questione della sostenibilità e dell’eticità della sua produzione, non tanto per giustificare aumento di prezzi, ma per una vera esigenza di rispetto sia nei confronti dei propri consumatori che dei propri lavoratori.

Il tema di questa edizione di FashionCamp è ‘rEvolution’: cosa significa per te?

Procedere a piccoli passi, per evolversi, o sovvertire di colpo tutte le regole prestabilite, con una rivoluzione? Tutti sperimentiamo queste due facce del cambiamento, perché anche quando siamo apparentemente stabili tutti noi siamo in continuo movimento, ogni giorno, ogni ora della nostra vita. Riflettere per ponderare dove stiamo andando o cambiare rotta spegnendo il navigatore satellitare e lasciarsi guidare solo dall’istinto? Io non rinuncerei a nessuna di queste due opzioni, per nessun motivo, anche se ammetto che non sempre è facile capire qual è il momento di usare una delle due strategie.

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