Oggi ospitiamo l’intervista a Laura Renieri, anima di The Old Now.



Presentati

Mi chiamo Laura, sono un ingegnere che un anno fa ha aperto un blog www.theoldnow.it , per farne un diario personale online e che poi si è trovata immersa fra i social, le fotografie di street style, gli articoli sui trend e le collaborazioni fra brand. Amo il mare, ma sono incastrata in una grigia Milano che mi permette di lavorare e al tempo stesso portare avanti l’attività di blogger fra un evento e l’altro, sarà forse per questo che la amo così tanto. Credo nelle potenzialità del web e ho deciso di mettermi in gioco con la rete, a 360 gradi, per farmi conoscere, ma soprattutto per conoscere tutte quelle persone che, come me, hanno dato una chance alla rete e ne sono rimasti affascinati.

Presenta il tuo blog

The old now ha subito molte variazioni ed in realtà è ancora in continuo mutamento. Iniziato un po’ per gioco come diario, si è evoluto rapidamente verso un blog di outfit e post di fotografie scattate da me durante le sfilate, dentro e fuori. Lasciata a decantare poi la sezione più egocentrica, che in realtà poco mi apparteneva, ho deciso di passare direttamente dall’altro lato della macchina fotografica e iniziare ad immortalare davvero e completamente ciò che, attraverso il sito, avevo l’occasione di vivere in prima persona: dalla sfilata di moda, alla mostra passando attraverso presentazioni di collezioni ed eventi organizzati a Milano. Attualmente posso dire, con grande orgoglio, che The old now è l’embrione di un portale di informazione, con rubriche a tema. Oltre a me altri sei talentuosi collaboratori scrivono periodicamente sul sito, ciascuno con un proprio spazio settimanale dedicato all’argomento che hanno scelto liberamente di condividere, permettendo al sito di presentare articoli di Food&Wine, Serie Tv e Telefilm, Beauty, Consigli per gli acquisti, Informazioni da Bruxelles e sul Fashion Food.

Quale pensi che sia il rapporto tra moda e tecnologia e come pensi che evolverà nel corso dei prossimi anni?

Moda e tecnologia ormai vanno a braccetto. Qualche giorno fa ho dedicato un post a quello che dichiaro come “La democrazia delle sfilate”, ovvero la possibilità di far vivere parte dell’atmosfera che si respira in quei 10/15 minuti di passerella a un pubblico vastissimo. E questo non sarebbe assolutamente possibile senza internet, la rete e i social network che, a mio avviso, stanno davvero rivoluzionando anche il modo di fare informazione vera e propria. Prima si andava a una sfilata e poi si attendeva la sezione cultura&società del tg per vederne le immagini, adesso invece, chi partecipa a questo tipo di eventi (blogger, giornalisti, etc..) condivide quasi in tempo reale ciò che ha l’onore di vedere dal vivo, magari proprio dalla prima fila. Certo non sarà mai come esserci fisicamente, ma molto si avvicina. Piattaforme come Blogger e WordPress, solo per citarne alcune, hanno creato degli appositi applicativi che permettono di caricare gli articoli sul sito direttamente dagli smartphone, il tutto per rendere più rapida e semplice la condivisione e il diffondersi dell’informazione, che diventa così democratica, alla portata di tutti, addetti ai lavori e non. L’evoluzione del rapporto fra moda e tecnologia non riesco a immaginarlo, ma sono certa che ci saprà stupire, basti pensare che qualche giorno fa era possibile vedere in streaming la sfilata uomo di Gucci (scrivo Gucci, ma potrei citare decine di altri brand) direttamente dal proprio divano di casa.

Quale pensi che sarà il futuro della moda?

La moda è in evoluzione, un po’ a causa dei rapidi cambiamenti che la circondano, un po’ per la sua indole sempre alla ricerca della novità da proporre. Si dovrà costruire un futuro venendo a patti con la tecnologia, con la personalizzazione e con il pubblico che sempre più vuole sapere ed essere coinvolto. Certa del fatto che saprà re-inventarsi per venire incontro ai bisogni – e ai capricci – degli addetti ai lavori del settore e dei clienti, sempre più esigenti, credo però che piano piano dovrà accettare di perdere l’aurea di esclusività che la circonda, diventando – come dicevo prima - democratica.

Il tema di questa edizione di FashionCamp è rEvolution: cosa significa per te?

rEvolution” è un tema accattivante e, confesso, che mi ha subito incuriosita. Sicuramente perché credo nel fatto che le persone, per crescere e migliorarsi, debbano sempre mettersi in discussione e creare una propria evoluzione. Sapersi re-inventare, poi, non è da tutti, perché parte dal concetto di comprendere il punto a cui si è giunti, per arrivare al pensare di cambiare il proprio stadio raggiunto, col fine di raggiungere un obiettivo più ambizioso. Non è sempre fattibile, e sicuramente è molto complicato e impegnativo. Consapevolezza e perseveranza devono stare alla base della rEvolution per poter dare origine al cambiamento.

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