Presentati

Mi chiamo Roberto, ho 22 anni, vivo a Palermo e sono il blogger di Syriously in Fashion. Un ragazzo molto semplice che vive la Moda in maniera nettamente diversa da quelli che vengono definiti ‘fashion victim’. Dico, in modo semplice, diretto, ma in maniera educata tutto ciò che penso di un brand o di un oggetto a prescindere dal nome (prestigioso o meno) del brand stesso. Se una cosa non mi piace può anche essere il massimo del lusso, ma resta il fatto che a me non piace. Scrivo tutto questo blog senza però mai offendere il lavoro altrui.

 

Presenta il tuo blog

Il mio blog nasce nell’ottobre del 2010 e nonostante la giovane età riesce a trovare un posizionamento veramente buono all’interno del web grazie alla stesura dei post in 2 lingue: scrivere in inglese mi ha permesso di ‘esportare’ il blog anche all’estero. I lettori che mi seguono di più oltreoceano sono quelli di New York City e questo mi rende veramente molto orgoglioso.

Nel blog parlo di moda, trendsfilate, capsule collection e soprattutto di accessori di qualsiasi tipo (e di cui vado pazzo) e viene aggiornato quotidianamente. Molto spesso parlo anche degli oggetti/vestiti che compro perchè riuscire a fare una review ‘onesta’ di un acquisto è estremamente utile per i miei lettori.

 

Quale pensi che sia il rapporto tra moda e tecnologia e come pensi che evolverà nel corso dei prossimi anni?

Il rapporto tra moda e tecnologia ormai è diventato basilare ed essenziale al tempo stesso, basta pensare al live streaming delle sfilate che ha apportato davvero una gigantesca rEvolution all’interno del settore moda. La tecnologia ha portato alla portata di tutti (perdonatemi il gioco di parole) il mondo della moda riuscendo a renderlo fruibile ad un bacino di utenza nettamente maggiore rispetto a quello costituito soltanto da addetti del settore e ai giornalisti, come succedeva in precedenza. Oppure si può anche pensare al rapporto diretto che i consumatori hanno con il brand attraverso i social network come Facebook e Twitter e scrivere commenti (positivi o negativi) direttamente al Brand stesso sperando di ottenere un riscontro.

Dobbiamo anche riconoscere che, seppur apprezzati o meno, anche i fashion blogger hanno influito molto su questa rEvolution che per certi versi è stata del tutto inconsapevole, ma dettata dall’avanzare del tempo e della tecnologia.

Nei prossimi anni spero che questo binomio ormai diventato inscindibile possa continuare a stupire, a collaborare, a inventare cose nuove e sempre all’avanguardia. Per il settore dei Social Network spero che le pagine di alcuni brand possano essere più curate e soprattutto che possano interagire maggiormente con il consumatore.

 

Quale pensi che sarà il futuro della moda?

La moda è sempre in continua evoluzione ed è veramente difficile riuscire a pronosticare quale possa essere il suo futuro: io spero che non perda mai la sua essenza di Arte e Innovazione ma soprattutto lo spirito di provare, reinventarsi, esagerare, giocare, essere Arte e magari riuscire a far aprire la mente a certa gente incastrata nel triste preconcetto del “moda=superficialità”.

 

Il tema di questa edizione di FashionCamp è rEvolution: cosa significa per te?

La rivoluzione è senza dubbio una delle parti più importanti nel campo della moda, ma anche nella sfera personale di ogni essere umano. Sono dell’idea che per cambiare, andare avanti e poter sempre scoprire nuove prospettive della propria personalità si debba spesso affrontare una rivoluzione che altro non è che un’evoluzione stessa. Nel campo della moda è una delle parole più importanti perchè un designer che riesce a compiere una rivoluzione del proprio stile e pensiero è colui che crea ‘arte’ mentre colui che produce vestiti soltanto per vendere è un’imprenditore. Credo che tra imprenditore e designer ci sia davvero una linea sottile ma importante che spesso viene assimilata e data per scontato.

 

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