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	<title>FashionCamp</title>
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	<description>7 e 8 giugno 2013</description>
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		<title>Workshop &#8211; I segreti del Maquillage YSL: i look più iconici per te!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Questo workshop è previsto per venerdì 7 giugno e prevede due turni identici dedicati a 20 partecipanti ciascuno. Il primo turno va dalle 10:00 alle 11:30 e il secondo turno dalle 11:30 alle 13:00. Sarà la redazione, a cui va inviata richiesta di iscrizione all’indirizzo mail redazione@fashioncamp.it indicando come oggetto ‘Workshop Segreti Maquillage YSL’ a stabilire a quale turno assegnare ciascuna partecipante. ___ Valter Gazzano – National Make-Up Artist Yves Saint Laurent Beauté &#8211; condurrà le partecipanti di questo workshop attraverso la scoperta dei look più iconici di YSL, identificando quello più adatto alla personalità di ciascuna di loro e guidandole nel realizzarlo. &#160;</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-i-segreti-del-maquillage-ysl-i-look-piu-iconici-per-te/">Workshop &#8211; I segreti del Maquillage YSL: i look più iconici per te!</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo workshop è previsto per <strong>venerdì 7 giugno</strong> e prevede <strong>due turni identici</strong> dedicati a <strong>20 partecipanti ciascuno</strong>. </em></p>
<p><em>Il <strong>primo turno</strong> va <strong>dalle 10:00 alle 11:30</strong> e il <strong>secondo turno</strong> <strong>dalle 11:30 alle 13:00</strong>. <strong>Sarà la redazione</strong>, a cui va inviata richiesta di iscrizione all’indirizzo mail <strong><a href="mailto:redazione@fashioncamp.it" target="_blank">redazione@fashioncamp.it</a></strong> indicando come oggetto ‘Workshop Segreti Maquillage YSL’ <strong>a stabilire a quale turno assegnare ciascuna partecipante</strong>.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center;">___</p>
<p><strong>Valter Gazzano</strong> – <em>National Make-Up Artist <a href="http://yslexperience.com/it-IT/rouge-volupte-shine" target="_blank"><strong>Yves Saint Laurent Beauté</strong></a></em> &#8211; condurrà le partecipanti di questo workshop attraverso la <strong>scoperta dei look più iconici di YSL</strong>, identificando <strong>quello più adatto alla personalità</strong> di ciascuna di loro e <strong>guidandole nel realizzarlo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-i-segreti-del-maquillage-ysl-i-look-piu-iconici-per-te/">Workshop &#8211; I segreti del Maquillage YSL: i look più iconici per te!</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Workshop: CREATE! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)</title>
		<link>http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-create-progettare-idee-contagiose-e-rendere-il-mondo-migliore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=workshop-create-progettare-idee-contagiose-e-rendere-il-mondo-migliore</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Organizzato da Quag e tenuto da Mirko Pallera, questo sarà un workshop aperto, senza necessità di iscrizioni, che si terrà venerdì 7 giugno dalle 12:00 alle 13:00 nello spazio solitamente riservato alle unconferences. ___ Mirko Pallera terrà un workshop sul contenuto del suo ultimo libro “CREATE! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)”. Mirko Pallera esporrà la genetica del modello in grado di mettere in circolo un’idea virale, quello che chiama il Viral-DNA Brief Model, un nuovo strumento operativo per la progettazione di creatività nell&#8217;ambiente digitale. Il workshop mostrerà un diverso approccio alla strategia e alla creatività: a partire dalle persone, dalle tensioni culturali e dalle loro esigenze psicologiche, al fine di proporre un nuovo modello per la progettazione di idee che funzionano sul Web.</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-create-progettare-idee-contagiose-e-rendere-il-mondo-migliore/">Workshop: CREATE! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Organizzato da <a href="http://www.quag.com/" target="_blank"><strong>Quag</strong></a> e tenuto da <strong>Mirko Pallera</strong>, questo sarà un workshop aperto, <strong>senza necessità di iscrizioni</strong>, che si terrà <strong>venerdì 7 giugno dalle 12:00 alle 13</strong></em><em><strong></strong></em><em><strong>:00</strong> nello <strong>spazio</strong> solitamente <strong>riservato alle unconferences</strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;">___</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mirko Pallera</strong> terrà un workshop sul contenuto del suo ultimo libro “<strong>CREATE! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)</strong>”.</p>
<p>Mirko Pallera esporrà la genetica del modello in grado di <strong>mettere in circolo un’idea virale</strong>, quello che chiama il <em>Viral-DNA Brief Model</em>, un nuovo strumento operativo per la <strong>progettazione di creatività nell&#8217;ambiente digitale</strong>. Il workshop mostrerà un<strong> diverso approccio alla strategia</strong> e <strong>alla creatività</strong>: a partire dalle persone, dalle tensioni culturali e dalle loro esigenze psicologiche, al fine di proporre un nuovo modello per la <strong>progettazione di idee che funzionano sul Web</strong>.</p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-create-progettare-idee-contagiose-e-rendere-il-mondo-migliore/">Workshop: CREATE! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Workshop &#8211; Fashion Training: esprimere la propria essenza attraverso il vestito</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 09:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Questo workshop è previsto per venerdì 7 giugno dalle 14:30 alle 17:00. Sono disponibili 15 posti, previa iscrizione all’indirizzo mail redazione@fashioncamp.it indicando come oggetto ‘Workshop Fashion Training’. Il workshop è gestito da Giulia Pedrotti di Aurika Life Solutions. ___ Ti piacerebbe sapere come vestirti in ogni occasione e aumentare il tuo potere personale attraverso l&#8217;abbinamento di vestiti, trucco, acconciatura, colori, gioielli e accessori? Ti piacerebbe anche creare e personalizzare il tuo vestito con le tue mani? Sapersi vestire è un&#8217;arte che risalta il fascino del corpo e dell&#8217;anima &#8211; Sapersi vestire è conoscersi in profondità e donare la propria bellezza al mondo &#8211; Sapersi vestire è sapersi spogliare&#8230; Il workshop Fashion Training tratta l&#8217;aspetto energetico, emotivo e spirituale della moda nonché la possibilità di creare noi stesse e la nostra vita attraverso i doni che essa ci offre. Il percorso è connesso al rapporto intimo e personale con l&#8217;abito, lo stile, il tessuto, il colore e l&#8217;outfit, facilitato grazie a discipline olistiche che allenano la propria energia. In questo workshop si sperimenterà l&#8217;energia che ogni abito possiede e il modo in cui potersi esprimere attraverso essa. L&#8217;abito è molto più di una cosa bella e confortevole, è la nostra seconda pelle, noi siamo l&#8217;abito che indossiamo! E l&#8217;abito ci permette di manifestarlo. Con un occhio speciale all&#8217;eco clothing. Attraverso questo workshop teorico e pratico si imparerà a: migliorare il proprio lifestyle: creare sé stesse e la propria vita come un&#8217;opera d&#8217;arte scegliere l&#8217;abito giusto per ogni occasione e allenare il proprio “stile interiore” realizzare obiettivi di vita attraverso l&#8217;energia di colori e forme migliorare l&#8217;espressione di sé, la creatività, l&#8217;ispirazione, l&#8217;intuizione e il pensiero istintivo migliorare la salute delle donne (benessere fisico, emotivo e mentale) attirare le persone giuste (e allontanare quelle negative) essere una “Donna Splendente”: una donna che brilla di luce propria</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-fashion-training-esprimere-la-propria-essenza-attraverso-il-vestito/">Workshop &#8211; Fashion Training: esprimere la propria essenza attraverso il vestito</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo workshop è previsto per venerdì 7 giugno dalle 14:30 alle 17:00. Sono disponibili 15 posti, previa<strong> iscrizione</strong> all’indirizzo mail <strong><a href="mailto:redazione@fashioncamp.it" target="_blank">redazione@fashioncamp.it</a></strong> indicando come oggetto ‘Workshop Fashion Training’.</em></p>
<p><em>Il workshop è gestito da <strong>Giulia Pedrotti</strong> di <strong><a href="http://www.aurika.it/" target="_blank">Aurika Life Solutions</a></strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;">___</p>
<p>Ti piacerebbe <strong>sapere come vestirti in ogni occasione</strong> e<strong> aumentare il tuo potere personale attraverso l&#8217;abbinamento di vestiti</strong>, <strong>trucco</strong>, acconciatura, colori, gioielli e <strong>accessori</strong>?<br />
Ti piacerebbe anche creare e <strong>personalizzare il tuo vestito</strong> con le tue mani?<br />
<strong>Sapersi vestire</strong> è un&#8217;arte che <strong>risalta il fascino del corpo</strong> e <strong>dell&#8217;anima</strong> &#8211; Sapersi vestire è conoscersi in profondità e donare la propria bellezza al mondo &#8211; Sapersi vestire è sapersi spogliare&#8230;</p>
<p>Il workshop <strong><em>Fashion Training</em></strong> tratta l&#8217;<strong>aspetto energetico</strong>, <strong>emotivo</strong> e <strong>spirituale</strong> della moda nonché la possibilità di creare noi stesse e la nostra vita attraverso i doni che essa ci offre. Il percorso è connesso al <strong>rapporto intimo</strong> e <strong>personale</strong> con l&#8217;abito, lo stile, il tessuto, il colore e l&#8217;outfit, facilitato grazie a discipline olistiche che allenano la propria energia.<br />
In questo workshop si sperimenterà l&#8217;energia che ogni abito possiede e il modo in cui potersi esprimere attraverso essa.<br />
L&#8217;abito è molto più di una cosa bella e confortevole, è la nostra seconda pelle, noi siamo l&#8217;abito che indossiamo! E l&#8217;abito ci permette di manifestarlo. Con un occhio speciale all&#8217;<em><strong>eco clothing</strong></em>.</p>
<p>Attraverso questo workshop teorico e pratico si imparerà a:</p>
<ul>
<li>migliorare il proprio lifestyle: creare sé stesse e la propria vita come un&#8217;opera d&#8217;arte</li>
<li>scegliere l&#8217;abito giusto per ogni occasione e allenare il proprio “stile interiore”</li>
<li>realizzare obiettivi di vita attraverso l&#8217;energia di colori e forme</li>
<li>migliorare l&#8217;espressione di sé, la creatività, l&#8217;ispirazione, l&#8217;intuizione e il pensiero istintivo</li>
<li>migliorare la salute delle donne (benessere fisico, emotivo e mentale)</li>
<li>attirare le persone giuste (e allontanare quelle negative)</li>
<li>essere una “Donna Splendente”: una donna che brilla di luce propria</li>
</ul>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-fashion-training-esprimere-la-propria-essenza-attraverso-il-vestito/">Workshop &#8211; Fashion Training: esprimere la propria essenza attraverso il vestito</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lucia Del Pasqua</title>
		<link>http://www.fashioncamp.it/blog/lucia-del-pasqua/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lucia-del-pasqua</link>
		<comments>http://www.fashioncamp.it/blog/lucia-del-pasqua/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Breve BIO Nacqui nel lontano 1984 nei pressi di Arezzo, nella fiorente Toscana… scherzo, la faccio cortissima: dopo una breve (anche perché non sono la persona più organizzata del mondo) parentesi da P.R. e account in uffici stampa (a “quei tempi” le digital PR erano pressoché sconosciute) ho lavorato prima nella redazione di Class Life come stagista “jolly”, ovvero mi occupavo di tutto, dalla moda all’arte, poi a MTV come redattrice delle Crispy News (ve le ricordate quelle notizie di gossip? Ecco), e in una web tv dove ho fatto essenzialmente l’autrice per mini programmini web. Adesso collaboro con Style.it, ho un blog lì, Shoppingmap.it, blog di vari brand, ho il mio “cocchino” Fashion Politan, e poi basta, che se dico tutto ci vuole un altro foglio. Sei una stakanovista del web: blogger su Fashion Politan, ma anche per vari brand. Autrice e anchorwomen per Class Editori per il programma Nintendo 3DS: ci spieghi meglio in cosa consiste la tua attività? In due parole scrivo e invento. Ho un’idea? La trasformo in un post o in una puntata, manca il libro effettivamente. Quanto è importante conoscere (davvero e bene) la moda per la tua professione e che ruolo ha la ricerca in quello che fai? Vedi, io non sono quella che sa chi è il Direttore Creativo di quello, o il preciso tipo tessuto della collezione X, né tantomeno i nomi delle borse Louis Vuitton. Io vedo la moda da un punto di vista estetico, ludico, assolutamente lontano da filosofie incomprensibili. Voglio dire un vestito rosso è bello perché ha delle caratteristiche precise, non perché lo stilista si è ispirato al sangue dei vampiri della Transilvania, e se si chiama modello “ad ananas” piuttosto che “a conifera” mi fa piacere, ma io guardo ad altro, per lo meno a prima vista. E’ un approccio molto diretto ed emozionale. La ricerca è fondamentale: sono la prima a prendere la mia bici e ad andare a parlare con designer nuovi, fotografare nuovi negozi o toccare fisicamente gioielli realizzati in materiali particolari. E’ una delle cose che mi piace di più del mio lavoro/hobby/passione, perché mi emoziona, mi apre il cuore e la mente. Che consigli ti sentiresti di dare a una giovane fashion blogger? Non fare solo i manichini dei Grandi Magazzini, ce ne sono già a bizzeffe, non aprire un blog solo per sentirsi fighe ed avere la possibilità di essere invitate a eventi (dicono) esclusivi, non credersi le uniche fighe al mondo. Piuttosto consiglio la cosa più difficile: trovare qualcosa che faccia la differenza, facile a dirsi, non a farsi, ma è l’unico modo per emergere nella giungla di miliardi di blog. Quale pensi che sia il rapporto tra moda e tecnologia? Ovviamente diretto. Io non sono la persona più tecnologica del mondo, ma la gestione dei social, un minimo di conoscenza delle piattaforme wordpress o blogspot direi che ci vuole. La cosa negativa è che la tecnologia va più veloce della luce e se non le stai dietro… scappa! [...]</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/lucia-del-pasqua/">Lucia Del Pasqua</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Breve BIO</strong></p>
<p>Nacqui nel lontano 1984 nei pressi di Arezzo, nella fiorente Toscana… scherzo, la faccio cortissima: dopo una breve (anche perché non sono la persona più organizzata del mondo) parentesi da P.R. e account in uffici stampa (a “quei tempi” le digital PR erano pressoché sconosciute) ho lavorato prima nella redazione di Class Life come stagista “jolly”, ovvero mi occupavo di tutto, dalla moda all’arte, poi a MTV come redattrice delle Crispy News (ve le ricordate quelle notizie di gossip? Ecco), e in una web tv dove ho fatto essenzialmente l’autrice per mini programmini web. Adesso collaboro con <strong>Style.it</strong>, ho un blog lì, <strong>Shoppingmap.it</strong>, blog di vari brand, ho il mio “cocchino” <strong><a href="http://www.thefashionpolitan.com/" target="_blank">Fashion Politan</a></strong>, e poi basta, che se dico tutto ci vuole un altro foglio.</p>
<p><strong><br />
Sei una stakanovista del web: blogger su Fashion Politan, ma anche per vari brand. Autrice e anchorwomen per Class Editori per il programma Nintendo 3DS: ci spieghi meglio in cosa consiste la tua attività?</strong></p>
<p>In due parole scrivo e invento. Ho un’idea? La trasformo in un post o in una puntata, manca il libro effettivamente.</p>
<p><strong>Quanto è importante conoscere (davvero e bene) la moda per la tua professione e che ruolo ha la ricerca in quello che fai?</strong></p>
<p>Vedi, io non sono quella che sa chi è il Direttore Creativo di quello, o il preciso tipo tessuto della collezione X, né tantomeno i nomi delle borse Louis Vuitton. Io vedo la moda da un punto di vista estetico, ludico, assolutamente lontano da filosofie incomprensibili. Voglio dire un vestito rosso è bello perché ha delle caratteristiche precise, non perché lo stilista si è ispirato al sangue dei vampiri della Transilvania, e se si chiama modello “ad ananas” piuttosto che “a conifera” mi fa piacere, ma io guardo ad altro, per lo meno a prima vista. E’ un approccio molto diretto ed emozionale. La ricerca è fondamentale: sono la prima a prendere la mia bici e ad andare a parlare con designer nuovi, fotografare nuovi negozi o toccare fisicamente gioielli realizzati in materiali particolari. E’ una delle cose che mi piace di più del mio lavoro/hobby/passione, perché mi emoziona, mi apre il cuore e la mente.</p>
<p><strong>Che consigli ti sentiresti di dare a una giovane fashion blogger?</strong></p>
<p>Non fare solo i manichini dei Grandi Magazzini, ce ne sono già a bizzeffe, non aprire un blog solo per sentirsi fighe ed avere la possibilità di essere invitate a eventi (dicono) esclusivi, non credersi le uniche fighe al mondo. Piuttosto consiglio la cosa più difficile: trovare qualcosa che faccia la differenza, facile a dirsi, non a farsi, ma è l’unico modo per emergere nella giungla di miliardi di blog.</p>
<p><strong>Quale pensi che sia il rapporto tra moda e tecnologia?</strong></p>
<p>Ovviamente diretto. Io non sono la persona più tecnologica del mondo, ma la gestione dei social, un minimo di conoscenza delle piattaforme wordpress o blogspot direi che ci vuole. La cosa negativa è che la tecnologia va più veloce della luce e se non le stai dietro… scappa! Bisogna sempre stare sul pezzo, ecco.</p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/lucia-del-pasqua/">Lucia Del Pasqua</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Workshop: l&#8217;Accessorio che Parla di Te</title>
		<link>http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-laccessorio-che-parla-di-te/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=workshop-laccessorio-che-parla-di-te</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 13:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Questo workshop è previsto per venerdì 7 giugno dalle 10:30 alle 12:00. Sono disponibili 15 posti, previa iscrizione all’indirizzo mail redazione@fashioncamp.it indicando come oggetto ‘Workshop l&#8217;Accessorio che parla di te’ ___ &#160; Eleonora Beux, designer di Gin-Ki, guiderà i partecipanti in un percorso creativo di jewel designing: partire da una piccola raccolta di dettagli di stile, incanalare la propria ispirazione e scoprire che ogni accessorio è un accessorio dell’anima. Al termine del workshop ognuno avrà realizzato un bijoux unico e perfettamente su misura. Tutti i materiali necessari vengono forniti ai partecipanti. &#160;</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-laccessorio-che-parla-di-te/">Workshop: l&#8217;Accessorio che Parla di Te</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo workshop è previsto per venerdì 7 giugno dalle 10:30 alle 12:00. Sono disponibili 15 posti, previa<strong> iscrizione</strong> all’indirizzo mail <strong><a href="mailto:redazione@fashioncamp.it" target="_blank">redazione@fashioncamp.it</a></strong> indicando come oggetto ‘Workshop l&#8217;Accessorio che parla di te’</em></p>
<p style="text-align: center;">___</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Eleonora Beux</strong>, designer di <a href="http://www.ginki.it/" target="_blank"><strong>Gin-Ki</strong></a>, guiderà i partecipanti in un percorso creativo di <strong><em>jewel designing</em></strong>: partire da una piccola raccolta di dettagli di stile, incanalare la propria ispirazione e scoprire che ogni accessorio è un accessorio dell’anima.</p>
<p>Al termine del workshop ognuno avrà realizzato un <strong>bijoux unico</strong> e perfettamente <strong>su misura</strong>.</p>
<p>Tutti i materiali necessari vengono forniti ai partecipanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-laccessorio-che-parla-di-te/">Workshop: l&#8217;Accessorio che Parla di Te</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Maria Giovanna Sandrini &#8211; ECONYL</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 10:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Breve BIO Ormai da qualche anno dedita a comunicare di rifiuti, impianti chimici che li rigenerano in filo che poi darà vita a bellissimi prodotti, cercando di  dare il proprio contributo ad un domani migliore. Al momento felicemente e volutamente &#8216;intrappolata&#8217; nelle reti da pesca, con l&#8217;iniziativa &#8216;The Healthy Seas, a journey from waste to wear&#8216; che prevede un concreto impegno di Aquafil nel recupero delle reti da pesca. Legata da un filo sottile a migliaia di persone, eventi ed oggetti per un grande cambiamento. Mamma di un tredicenne che legato al filo vuole starci sempre meno, con un marito che di rifiuti non ne può più e appassionata equilibrista, sempre col tacco, sul filo delle storie. Racconto di reti da pesca abbandonate che diventano bellissimi costumi, calze e intimo. Invece di essere un fil rouge, è blu e nasce dalle profondità del mare e si chiama ECONYL ®. Cos’è ECONYL®? ECONYL® Regeneration System è un processo, unico al mondo e tutto italiano, introdotto da Aquafil che permette, tramite il recupero di rifiuti come reti da pesca, scarti industriali, fibre tessili usate e prodotti giunti a fine vita, di rigenerare la materia prima per produrre filo di nylon6, completamente nuovo, pronto per essere utilizzato in diversi campi di applicazione come la moda. I filamenti prodotti tramite ECONYL® sono infatti utilizzati per produrre capi di abbigliamento più sostenibili come calze, costumi da bagno e intimo. ECONYL® è inoltre un processo che tende a infinito perché permette di rigenerare infinite volte la poliammide dai rifiuti producendo materia prima con caratteristiche qualitative immutate. Quando, come e perché è nato questo progetto? Il progetto nasce all’interno della Business Unit Energy &#38; Recycling che ha come obiettivo anche lo sviluppo di una famiglia di prodotti a crescente contenuto di materiali riciclati e in grado di differenziarsi dalla concorrenza. ECONYL® è prodotto nello stabilimento sloveno di Lubiana dove Aquafil produce filo di nylon per capi di abbigliamento. L’investimento complessivo che abbiamo sostenuto per l’avviamento di questo progetto a oggi si aggira attorno ai 20 milioni di euro  con  circa 4 anni di lavoro, tra ricerca, sviluppo, progettazione e primi test di realizzazione. Quali sono i benefici che Aquafil trae dal riciclo e dal riutilizzo del nylon 6? E quali pensi che saranno i vantaggi di questa pratica nel lungo periodo? I benefici per Aquafil sono sia di carattere competitivo che ambientale. Per adesso siamo i primi e unici in grado di poter rigenerare al 100% il nylon6. La sostenibilità per noi è un modello di business e il modo che abbiamo scelto per competere a livello globale. La rigenerazione è una delle pratiche che potranno portare a un futuro &#8216;waste positive&#8216;, è un impegno nel vantaggio di tutti, dell’ambiente e della qualità della nostra vita. L’industria della moda come potrebbe trarre vantaggio da ECONYL® sia in termini economici, sia per quanto riguarda l’immagine? Come azienda abbiamo già diversi clienti nel segmento tessile che scelgono ECONYL® e a loro volta lo inseriscono in tessuti semilavorati per capi [...]</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/maria-giovanna-sandrini-econyl/">Maria Giovanna Sandrini &#8211; ECONYL</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Breve BIO</strong></p>
<p>Ormai da qualche anno dedita a comunicare di rifiuti, impianti chimici che li rigenerano in filo che poi darà vita a bellissimi prodotti, cercando di  dare il proprio contributo ad un domani migliore. Al momento felicemente e volutamente &#8216;intrappolata&#8217; nelle reti da pesca, con l&#8217;iniziativa &#8216;<em>The Healthy Seas, a journey from waste to wear</em>&#8216; che prevede un concreto impegno di<strong> Aquafil</strong> nel recupero delle reti da pesca. Legata da un filo sottile a migliaia di persone, eventi ed oggetti per un grande cambiamento. Mamma di un tredicenne che legato al filo vuole starci sempre meno, con un marito che di rifiuti non ne può più e appassionata equilibrista, sempre col tacco, sul filo delle storie. <strong>Racconto di reti da pesca abbandonate che diventano bellissimi costumi</strong>, <strong>calze</strong> e <strong>intimo</strong>. Invece di essere un <em>fil rouge</em>, è blu e nasce dalle profondità del mare e si chiama ECONYL ®.</p>
<p><strong><br />
Cos’è ECONYL®?</strong></p>
<p><a href="http://www.econyl.com/en/index.html" target="_blank"><strong><em>ECONYL® Regeneration System</em></strong></a> è un processo, unico al mondo e tutto italiano, introdotto da <a href="http://www.aquafil.com/it/" target="_blank">Aquafil</a> che permette, tramite il recupero di rifiuti come reti da pesca, scarti industriali, fibre tessili usate e prodotti giunti a fine vita, di rigenerare la materia prima per produrre filo di <em>nylon6</em>, completamente nuovo, pronto per essere utilizzato in diversi campi di applicazione come la moda.<br />
I filamenti prodotti tramite ECONYL® sono infatti utilizzati per produrre capi di abbigliamento più sostenibili come calze, costumi da bagno e intimo.<br />
ECONYL® è inoltre un processo che tende a infinito perché permette di rigenerare infinite volte la poliammide dai rifiuti producendo materia prima con caratteristiche qualitative immutate.</p>
<p><strong><br />
Quando, come e perché è nato questo progetto?</strong></p>
<p>Il progetto nasce all’interno della <em>Business Unit Energy &amp; Recycling</em> che ha come obiettivo anche lo sviluppo di una famiglia di prodotti a crescente contenuto di materiali riciclati e in grado di differenziarsi dalla concorrenza. ECONYL® è prodotto nello stabilimento sloveno di Lubiana dove Aquafil produce filo di <em>nylon</em> per capi di abbigliamento. L’investimento complessivo che abbiamo sostenuto per l’avviamento di questo progetto a oggi si aggira attorno ai 20 milioni di euro  con  circa 4 anni di lavoro, tra ricerca, sviluppo, progettazione e primi test di realizzazione.</p>
<p><strong><br />
Quali sono i benefici che Aquafil trae dal riciclo e dal riutilizzo del nylon 6? E quali pensi che saranno i vantaggi di questa pratica nel lungo periodo?</strong></p>
<p>I benefici per Aquafil sono sia di carattere competitivo che ambientale. Per adesso siamo i primi e unici in grado di poter rigenerare al 100% il nylon6. La sostenibilità per noi è un modello di business e il modo che abbiamo scelto per competere a livello globale. La rigenerazione è una delle pratiche che potranno portare a un futuro &#8216;<em>waste positive</em>&#8216;, è un impegno nel vantaggio di tutti, dell’ambiente e della qualità della nostra vita.</p>
<p><strong><br />
L’industria della moda come potrebbe trarre vantaggio da ECONYL® sia in termini economici, sia per quanto riguarda l’immagine?</strong></p>
<p>Come azienda abbiamo già diversi clienti nel segmento tessile che scelgono ECONYL® e a loro volta lo inseriscono in tessuti semilavorati per capi di abbigliamento. Il valore aggiunto che ECONYL® è in grado di dare è quello di fornire un prodotto di ottima qualità che è stato completamente rigenerato e frutto di un processo sostenibile.<br />
L’industria della moda potrebbe giocare questo plus come asso nella manica per dare un valore aggiunto e come &#8216;ingrediente&#8217; di qualità dei propri capi, che saranno migliori perché fatti di ECONYL ®.<br />
È chiaro che anche il consumatore gioca un ruolo importante in quando un acquirente consapevole, di fronte a un&#8217;offerta diversificata, avrà una preferenza di scelta verso i prodotti maggiormente sostenibili, così da proteggere il futuro del pianeta.</p>
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		<title>Workshop: Paper in Love</title>
		<link>http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-paper-in-love/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=workshop-paper-in-love</link>
		<comments>http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-paper-in-love/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 14:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[8 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[fashioncamp 2013]]></category>
		<category><![CDATA[wedding design]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questo workshop è previsto per sabato 8 giugno dalle 14:30 alle 17:00. Sono disponibili 18 posti, previa iscrizione all&#8217;indirizzo mail redazione@fashioncamp.it indicando come oggetto &#8216;Workshop Paper in Love&#8217;. ____ Vi piacerebbe creare qualcosa di originale per un evento importante come un matrimonio? Magari economico e realizzato interamente con le vostre mani? Questo è il workshop che fa per voi! Il fascino della carta e la sua variopinta ecletticità si sposano con il candido mondo del wedding e con quello patinato degli eventi. Un laboratorio per iniziare a conoscere il mondo del Wedding Design, dal bon ton dell’invito ai molteplici usi della carta. Valeria Gaglioti, events planner e designer Graffite, supportata da Arjowiggins Creative Papers, vi guiderà nel mondo della grafica e della carta anche attraverso il fascino orientale degli Origami. Partendo da un semplice foglio di carta e usando tutta la vostra fantasia, realizzerete inviti, segnaposti e piccoli cadeaux che incanteranno i vostri ospiti con la loro originale eleganza. Un laboratorio che apre gli orizzonti, stimola la creatività e allena alla calma!</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-paper-in-love/">Workshop: Paper in Love</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo workshop è previsto per sabato 8 giugno dalle 14:30 alle 17:00. Sono disponibili 18 posti, previa<strong> iscrizione</strong> all&#8217;indirizzo mail <a href="mailto:redazione@fashioncamp.it" target="_blank">redazione@fashioncamp.it</a> indicando come oggetto &#8216;Workshop Paper in Love&#8217;.</em></p>
<p style="text-align: center;">____</p>
<p>Vi piacerebbe <strong>creare</strong> qualcosa di<strong> originale</strong> per un evento importante come un<strong> matrimonio</strong>? Magari <strong>economico</strong> e <strong>realizzato interamente con le vostre mani</strong>? Questo è il workshop che fa per voi!</p>
<p>Il <strong>fascino della carta</strong> e la sua variopinta ecletticità si sposano con il candido mondo del <em>wedding</em> e con quello patinato degli eventi.</p>
<p>Un<strong> laboratorio</strong> per iniziare a conoscere il mondo del <em>Wedding Design</em>, dal bon ton dell’invito ai molteplici usi della carta.</p>
<p><strong>Valeria Gaglioti</strong>, events planner e designer <strong>Graffite</strong>, supportata da <strong><i>Arjowiggins Creative Papers</i></strong>, vi guiderà nel mondo della grafica e della carta anche attraverso il fascino orientale degli <strong>Origami</strong>.</p>
<p>Partendo da un <strong>semplice foglio di carta</strong> e usando tutta la vostra fantasia, realizzerete <strong>inviti</strong>, <strong>segnaposti</strong> e <strong>piccoli cadeaux</strong> che incanteranno i vostri ospiti con la loro <strong>originale eleganza</strong>.</p>
<p><strong>Un laboratorio che apre gli orizzonti</strong>, <strong>stimola la creatività</strong> e <strong>allena alla calma</strong>!</p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-paper-in-love/">Workshop: Paper in Love</a>
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		<title>Roberta Scagnolari &#8211; Make Up: vi racconto i suoi segreti e la sua storia</title>
		<link>http://www.fashioncamp.it/blog/roberta-scagnolari-make-up-vi-racconto-i-suoi-segreti-e-la-sua-storia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roberta-scagnolari-make-up-vi-racconto-i-suoi-segreti-e-la-sua-storia</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[beauty]]></category>
		<category><![CDATA[fashioncamp 2013]]></category>
		<category><![CDATA[interviste fashioncamp 2013]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[make up]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Roberta Scagnolari, conosciuta sul web come Robyberta, presenterà al FashionCamp il suo libro &#8216;Make Up: vi racconto i suoi segreti e la sua storia&#8216; edito da Aliberti Editore.  Perchè un libro sulla storia del beauty? Il make-up è il mio mondo, il mio lavoro, ma prima di tutto la mia passione e molto spesso quando lavoro, essendo curiosa di natura, mi è capitato di chiedermi come un prodotto possa essere nato, sviluppato, ideato da una persona. I cosmetici che utilizziamo tutti i giorni, portano con loro un’identità e una coscienza storica impressionante, ma che facendo parte della nostra quotidianità passa inosservata e diventa routine. Dietro a un rossetto e a un mascara c’è molto di più del semplice metodo di applicazione, ci sono veri personaggi e storie anche romantiche. In Italia inoltre nessuno aveva ancora raccontato la storia del make-up a 360° quindi l’ho presa come una sfida, ormai ben due anni fa, senza avere un editore e senza sapere se un giorno si sarebbe trasformato in un libro e ho iniziato a scrivere,  realizzando il sogno di vedere tutto nero su bianco, rilegato in un libro tutto mio!   Da dove nasce la tua passione per il mondo make up? Non posso dire che è stata mia mamma a passarmela perché lei si trucca davvero poco. Ho scoperto però che la mia bisnonna materna era una make-up addicted ma che ai tempi non poteva esprimere la sua arte perchè era considerata qualcosa di troppo audace, per questo infatti nascondeva i prodotti sotto al cuscino o nei cassetti della biancheria….mi diverte pensare che sto recuperando io per lei! Per quanto mi riguarda da piccola adoravo colorare le pubblicità delle riviste con i pennarelli, accentuando il trucco delle modelle nelle pubblicità. Il mio primo smalto rosso è stato un UniPosca! Se dovessi indicare una tendenza make up netta per la prossima estate, cosa ci consiglieresti? Lo smokey eyes si trasforma in colore, se è nato come trucco che andava dal grigio al nero passando per il blu per la prossima stagione è governato da colori vivaci e decisi, ricchi di personalità! Si anche al fucsia che ritroveremo protagonista su occhi, guance e labbra, è decisamente il suo anno!   Quali sono i consigli a chi oggi vuole aprire un blog dedicato al make-up? Farsi guidare dalla passione e non da altri interessi, solo quella rappresenta la giusta &#8216;benzina&#8217; per ogni lavoro e progetto! Studiare, approfondire e specializzarsi perché come in tutte le cose, non si smette mai di imparare! Il libro è in vendita negli store Douglas in anteprima da marzo 2013, in tutte le librerie e online dal 24 aprile 2013. A maggio 2013 è prevista l’uscita dell’eBook con contenuti speciali ed esclusivi girati in collaborazione con alcune aziende cosmetiche.</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/roberta-scagnolari-make-up-vi-racconto-i-suoi-segreti-e-la-sua-storia/">Roberta Scagnolari &#8211; Make Up: vi racconto i suoi segreti e la sua storia</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Roberta Scagnolari</strong>, conosciuta sul web come <a href="http://robyberta.com/" target="_blank">Robyberta</a>, presenterà al FashionCamp il suo libro &#8216;<strong>Make Up: vi racconto i suoi segreti e la sua storia</strong>&#8216; edito da Aliberti Editore. </em></p>
<p><strong><br />
Perchè un libro sulla storia del beauty?</strong></p>
<p>Il <em>make-up</em> è il mio mondo, il mio lavoro, ma prima di tutto la mia passione e molto spesso quando lavoro, essendo curiosa di natura, mi è capitato di chiedermi come un prodotto possa essere nato, sviluppato, ideato da una persona. I cosmetici che utilizziamo tutti i giorni, portano con loro un’identità e una coscienza storica impressionante, ma che facendo parte della nostra quotidianità passa inosservata e diventa routine.<br />
Dietro a un rossetto e a un mascara c’è molto di più del semplice metodo di applicazione, ci sono veri personaggi e storie anche romantiche. In Italia inoltre nessuno aveva ancora raccontato la storia del <em>make-up</em> a 360° quindi l’ho presa come una sfida, ormai ben due anni fa, senza avere un editore e senza sapere se un giorno si sarebbe trasformato in un libro e ho iniziato a scrivere,  realizzando il sogno di vedere tutto nero su bianco, rilegato in un libro tutto mio!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Da dove nasce la tua passione per il mondo make up?</strong></p>
<p>Non posso dire che è stata mia mamma a passarmela perché lei si trucca davvero poco. Ho scoperto però che la mia bisnonna materna era una <i>make-up addicted</i> ma che ai tempi non poteva esprimere la sua arte perchè era considerata qualcosa di troppo audace, per questo infatti nascondeva i prodotti sotto al cuscino o nei cassetti della biancheria….mi diverte pensare che sto recuperando io per lei!<br />
Per quanto mi riguarda da piccola adoravo colorare le pubblicità delle riviste con i pennarelli, accentuando il trucco delle modelle nelle pubblicità. Il mio primo smalto rosso è stato un UniPosca!</p>
<p><strong></p>
<p>Se dovessi indicare una tendenza make up netta per la prossima estate, cosa ci consiglieresti?</strong></p>
<p>Lo<em> smokey eyes</em> si trasforma in colore, se è nato come trucco che andava dal grigio al nero passando per il blu per la prossima stagione è governato da colori vivaci e decisi, ricchi di personalità! Si anche al fucsia che ritroveremo protagonista su occhi, guance e labbra, è decisamente il suo anno!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quali sono i consigli a chi oggi vuole aprire un blog dedicato al <em>make-up</em>?</strong></p>
<p>Farsi guidare dalla passione e non da altri interessi, solo quella rappresenta la giusta &#8216;benzina&#8217; per ogni lavoro e progetto! Studiare, approfondire e specializzarsi perché come in tutte le cose, non si smette mai di imparare!</p>
<p><em>Il libro è in vendita negli store Douglas in anteprima da marzo 2013, in tutte le librerie e online dal 24 aprile 2013. A maggio 2013 è prevista l’uscita dell’eBook con contenuti speciali ed esclusivi girati </em><i>in collaborazione con alcune aziende cosmetiche.</i></p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/roberta-scagnolari-make-up-vi-racconto-i-suoi-segreti-e-la-sua-storia/">Roberta Scagnolari &#8211; Make Up: vi racconto i suoi segreti e la sua storia</a>
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		<title>Workshop: #igermilanolessons</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 14:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Organizzato dal team di igersmilano (@oraziospoto @andykate e @ilariadefilippo), questo sarà un workshop aperto, senza necessità di iscrizioni, che si terrà venerdì 7 giugno dalle 14:30 alle 16:00 nello spazio solitamente riservato alle unconferences. Una vera e propria full immersion dedicata a Instagram e al suo rapporto con il mondo della moda.  Ecco di seguito il programma del workshop: 1) Come funziona Con Instagram è possibile scegliere uno dei tanti filtri e abbinarlo a un effetto sfocatura tilt-shift. L&#8217;estrema facilità di uso ne ha decretato il successo planetario. Oggi Instagram vanta 100.000.000 di utenti unici che si cimentano quotidianamente nella rappresentazione per immagini della realtà. &#160; 2) Le novità L&#8217;applicazione è stata recentemente aggiornata arrivando alla versione 3.5 e introducendo la possibilità di taggare le  persone  all&#8217;interno delle fotografie, proprio come accade su Facebook. &#160; 3) Focus sulle immagini Prima di affrontare il rapporto tra instagram e la moda è bene precisare che anche altri social network fanno largo uso delle immagini, ma in maniera diversa e sembra. Solo Instagram sembra aver però trovato il giusto compromesso. Facebook può essere considerato come l&#8217;album di famiglia e amici in cui l&#8217;aspetto artistico è del tutto marginale; Pinterest è un album a uso commerciale, le foto sono di altissima qualità e l&#8217;utente è normalmente un fruitore e più raramente un produttore; Twitter si presta a immagini che hanno finalità documentative. &#160; Instagram unisce invece le funzionalità di Twitter (hashtag e menzioni) alle potenzialità artistiche che vengono assicurate da poche, ma incisive funzioni di editing fotografico alla portata di tutti. &#160;  4) Focus su Instagram e moda: quando la app di photo sharing mobile incontra il mondo della moda Come i brand di moda utilizzano la piattaforma per comunicare: live dal backstage durante sfilate, presentazioni e shooting; Instagram è diventato il canale preferito dalla maggior parte delle fashion blogger italiane e straniere: come e perchè? Analisi dei profili che si occupano di moda e interagiscono con gli utenti, offrendo spesso molta visibilità. &#160; &#160;</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-igermilanolessons/">Workshop: #igermilanolessons</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Organizzato dal team di igersmilano (@oraziospoto @andykate e @ilariadefilippo), questo sarà un workshop aperto, senza necessità di iscrizioni, che si terrà <strong>venerdì 7 giugno dalle 14:30 alle 16:00</strong> nello <strong>spazio</strong> solitamente <strong>riservato alle unconferences</strong>.<br />
</em></p>
<p><em>Una vera e propria<strong> full immersion</strong> dedicata a <strong>Instagram</strong> e al <strong>suo rapporto con il mondo della moda</strong>. </em></p>
<p>Ecco di seguito il <strong>programma del workshop</strong>:</p>
<p><strong>1)</strong> <strong>Come funziona<br />
</strong><br />
Con <b>Instagram</b> è possibile scegliere uno dei tanti filtri e abbinarlo a un effetto sfocatura <em>tilt-shift</em>. L&#8217;estrema facilità di uso ne ha decretato il successo planetario. Oggi Instagram vanta 100.000.000 di utenti unici che si cimentano quotidianamente nella rappresentazione per immagini della realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2) Le novità<br />
</strong><br />
L&#8217;applicazione è stata recentemente aggiornata arrivando alla versione 3.5 e introducendo la possibilità di <b>taggare le  persone  all&#8217;interno delle fotografie</b>, proprio come accade su Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3) Focus sulle immagini</strong></p>
<p>Prima di affrontare il rapporto tra instagram e la moda è bene precisare che anche altri social network fanno largo uso delle immagini, ma in maniera diversa e sembra. Solo Instagram sembra aver però trovato il giusto compromesso.</p>
<ul>
<li>Facebook può essere considerato come l&#8217;album di famiglia e amici in cui l&#8217;aspetto artistico è del tutto marginale;</li>
</ul>
<ul>
<li>Pinterest è un album a uso commerciale, le foto sono di altissima qualità e l&#8217;utente è normalmente un fruitore e più raramente un produttore;</li>
</ul>
<ul>
<li>Twitter si presta a immagini che hanno finalità documentative.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Instagram unisce invece le funzionalità di Twitter (hashtag e menzioni) alle potenzialità artistiche che vengono assicurate da poche, ma incisive funzioni di <em>editing</em> fotografico alla portata di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> 4) Focus su Instagram e moda: quando la app di <em>photo sharing mobile</em> incontra il mondo della moda</strong></p>
<ul>
<li>Come i brand di moda utilizzano la piattaforma per comunicare: live dal backstage durante sfilate, presentazioni e shooting;</li>
</ul>
<ul>
<li>Instagram è diventato il canale preferito dalla maggior parte delle <em>fashion blogger</em> italiane e straniere: come e perchè?</li>
</ul>
<ul>
<li>Analisi dei profili che si occupano di moda e interagiscono con gli utenti, offrendo spesso molta visibilità.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/workshop-igermilanolessons/">Workshop: #igermilanolessons</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiara Perotto &#8211; Buzlogs</title>
		<link>http://www.fashioncamp.it/blog/chiara-perotto-buzlogs/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=chiara-perotto-buzlogs</link>
		<comments>http://www.fashioncamp.it/blog/chiara-perotto-buzlogs/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Amoroso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[buzlogs]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[fashioncamp 2013]]></category>
		<category><![CDATA[interviste fashioncamp 2013]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cos’è Buzlogs? La scelta del nome non è casuale: l’acronimo BUZ sta per Business Utility Zone mentre logs deriva dalla parola greca logos ovvero scegliere, raccontare. Questo è Buzlogs, un blogzine di informazione e opinione che vuole raccontare cosa sta succedendo nel mondo del business, con un occhio di riguardo per l’imprenditoria italiana: non solo le imprese che stanno duramente subendo la crisi economica, ma nuove realtà che in Italia esistono e stanno crescendo, come startup e hub tecnologiche. Inoltre troverete fusioni, acquisizioni, strategie distributive e comunicative sui punti cardine del made in Italy, non a caso i nostri sub-topic sono Fashion&#38;Luxury, Food&#38;Wine, Startup&#38;Tech e R-E-tail. Com’è nato questo progetto e quali sono i risultati che state ottenendo? Il progetto è nato per offrire diversi punti di vista sulla sullo stato in cui verte l’imprenditoria italiana: nonostante la forma frammentaria di post e brevi aggiornamenti insita nella natura del blog, il nostro obiettivo è fornire al lettore attraverso articoli autonomi, ma legati tra di loro, l’idea di un racconto unitario, quello del Made in Italy. Secondo la vostra esperienza qual è il profilo di una PMI italiana nel settore fashion? Il nostro paese si è sempre distinto per la sua vocazione imprenditoriale; capacità e intuito sono gli attributi che meglio descrivono le imprese e gli imprenditori italiani, specialmente nel comparto moda: flessibilità operativa e organizzativa sono vitali, specialmente in un contesto come quello che stiamo vivendo. Le decisioni prese &#8216;di pancia&#8217; rischiano però di penalizzare l’azienda poiché trascurano la vision di lungo periodo e il processo di pianificazione degli obiettivi: è l’altro lato della medaglia. Come pensate che possa evolvere il mercato per queste aziende? Pensate che ci sia spazio di crescita e se sì con quali presupposti e quali risultati? Il nostro Paese da sempre si distingue per la struttura del tessuto imprenditoriale estremamente variegato e composito, portatore di innovazione, creatività, know-how, soprattutto se parliamo di moda. Non esistono solo i grandi marchi, che dopo una serie infinita di acquisizioni  possiamo definire serenamente stranieri, ma c’è una forte rete di aziende che vogliono crescere e hanno le carte in regola per farlo. Chiaramente la chiave di volta (dopo i finanziamenti) è l’estero: nuovi mercati come Brasile e Russia sono opportunità che non vanno sprecate e l’affluenza di visitatori stranieri al Salone del Mobile o al Vinitaly sono la conferma della forza del Made in Italy. Arrivati a questo punto, specialmente nel fashion, è necessario puntare ed investire sulla qualità della nostra filiera, dalla produzione del tessuto al capo pronto per la vendita. Ci sono delle novità in vista per Buzlogs? Da poco siamo andati online con il nuovo sito web. Oltre ad un leggero refresh grafico, abbiamo arricchito il blog con nuovi contenuti: ad aprire le danze saranno 2 rubriche, &#8216;L’intervista a …&#8217; (ça va sans dire) e &#8216;Gli Speciali&#8217;, approfondimenti realizzati in collaborazione con la società di consulenza Nethi Partners in free download che tratteranno da vicino le tematiche che ci stanno più a cuore, come fashion business [...]</p><p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/chiara-perotto-buzlogs/">Chiara Perotto &#8211; Buzlogs</a>
Link al sito <a href="http://www.fashioncamp.it">FashionCamp</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cos’è Buzlogs?</strong></p>
<p>La scelta del nome non è casuale: l’acronimo BUZ sta per <em>Business Utility Zone</em> mentre <em>logs</em> deriva dalla parola greca<em> logos</em> ovvero scegliere, raccontare. Questo è <a href="http://www.buzlogs.com/" target="_blank"><strong>Buzlogs</strong></a>, un <em>blogzine</em> di informazione e opinione che vuole raccontare cosa sta succedendo nel mondo del business, con un occhio di riguardo per l’imprenditoria italiana: non solo le imprese che stanno duramente subendo la crisi economica, ma nuove realtà che in Italia esistono e stanno crescendo, come startup e hub tecnologiche. Inoltre troverete fusioni, acquisizioni, strategie distributive e comunicative sui punti cardine del made in Italy, non a caso i nostri <em>sub-topic</em> sono <em>Fashion&amp;Luxury</em>, <em>Food&amp;Wine</em>, <em>Startup&amp;Tech</em> e<em> R-E-tail</em>.</p>
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Com’è nato questo progetto e quali sono i risultati che state ottenendo?</strong></p>
<p>Il progetto è nato per offrire diversi punti di vista sulla sullo stato in cui verte l’imprenditoria italiana: nonostante la forma frammentaria di post e brevi aggiornamenti insita nella natura del blog, il nostro obiettivo è fornire al lettore attraverso articoli autonomi, ma legati tra di loro, l’idea di un racconto unitario, quello del Made in Italy.</p>
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Secondo la vostra esperienza qual è il profilo di una PMI italiana nel settore fashion?</strong></p>
<p>Il nostro paese si è sempre distinto per la sua vocazione imprenditoriale; capacità e intuito sono gli attributi che meglio descrivono le imprese e gli imprenditori italiani, specialmente nel comparto moda: flessibilità operativa e organizzativa sono vitali, specialmente in un contesto come quello che stiamo vivendo. Le decisioni prese &#8216;di pancia&#8217; rischiano però di penalizzare l’azienda poiché trascurano la vision di lungo periodo e il processo di pianificazione degli obiettivi: è l’altro lato della medaglia.</p>
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Come pensate che possa evolvere il mercato per queste aziende? Pensate che ci sia spazio di crescita e se sì con quali presupposti e quali risultati?</strong></p>
<p>Il nostro Paese da sempre si distingue per la struttura del tessuto imprenditoriale estremamente variegato e composito, portatore di innovazione, creatività, <em>know-how</em>, soprattutto se parliamo di moda. Non esistono solo i grandi marchi, che dopo una serie infinita di acquisizioni  possiamo definire serenamente stranieri, ma c’è una forte rete di aziende che vogliono crescere e hanno le carte in regola per farlo. Chiaramente la chiave di volta (dopo i finanziamenti) è l’estero: nuovi mercati come Brasile e Russia sono opportunità che non vanno sprecate e l’affluenza di visitatori stranieri al Salone del Mobile o al Vinitaly sono la conferma della forza del Made in Italy. Arrivati a questo punto, specialmente nel fashion, è necessario puntare ed investire sulla qualità della nostra filiera, dalla produzione del tessuto al capo pronto per la vendita.</p>
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Ci sono delle novità in vista per Buzlogs?</strong></p>
<p>Da poco siamo andati online con il nuovo sito web. Oltre ad un leggero refresh grafico, abbiamo arricchito il blog con nuovi contenuti: ad aprire le danze saranno 2 rubriche, &#8216;L’intervista a …&#8217; (<em>ça va sans dire</em>) e &#8216;Gli Speciali&#8217;, approfondimenti realizzati in collaborazione con la società di consulenza Nethi Partners in free download che tratteranno da vicino le tematiche che ci stanno più a cuore, come <em>fashion business</em> ed <em>e-tail</em>. Più avanti poi verranno lanciate nuove rubriche: avremo l’azienda del mese,<em> L’ultimo baluardo</em> ed una sezione dedicata ai nostri <em>contributor</em> esterni. <em>Stay tuned</em>!</p>
<p>Link all'articolo <a href="http://www.fashioncamp.it/blog/chiara-perotto-buzlogs/">Chiara Perotto &#8211; Buzlogs</a>
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